La Commissione propone nuove leggi di igiene per la salvaguardia del cibo.
Brussels 17 Luglio 2000.
La scossa più radicale in 25 anni di leggi della Comunità per la
salvaguardia dell'igiene alimentare
è stata annunciata oggi da David Byrne, membro della Commissione della
Salute e Protezione del Consumatore.
Sotto la proposta, contenuta in 4 regolamenti, gli operatori del settore
attraverso la catena alimentare
ricopriranno una responsabilità primaria nei confronti della sanità
alimentare. Le nuove regole assorbiranno, armonizzeranno e
semplificheranno le richieste d'igiene complesse e dettagliate
precedentemente sparse in più di 17 direttive esistenti. La loro
innovazione consiste nel creare una politica d'igiene singola e
trasparente applicabile a tutto il cibo e agli operatori del settore,
dall'allevamento alla tavola, insieme con degli strumenti effettivi per
controllare la sanità alimentare e qualsiasi crisi alimentare futura
attraverso la catena alimentare. Si focalizzerà l'attenzione sulla
creazione di singoli obbiettivi attraverso una flessibilità del
business, nel decidere le misure sanitarie da prendere, piuttosto che
prescriverle in massa.
"Questo accordo è di importanza strategica per la conquista dei miei
obbiettivi nella sanità alimentare", ha detto David Byrne, "La
legislazione sviluppatasi dal 1964 come risposta ai nascenti bisogni del
mercato internazionale si è basata su un alto livello di protezione . Ma
non è stata progettata per adeguarsi agli alti standards di protezione
sanitaria del consumatore, quelli che ci eravamo preposti per il nuovo
millennio. Abbiamo imparato la lezione dalla crisi alimentare degli anni
'90. Sono sicuro che con questa sistematica serie di leggi uniformate
stiamo stendendo il lavoro - base per riempire i vuoti nella
legislazione in corso, e migliorando la sanità alimentare attraverso la
catena alimentare. I grandi e piccoli operatori del settore troveranno
molto più facile applicare questo semplice e trasparente tipo di leggi.
Queste danno loro una responsabilità chiara a proposito della sanità
alimentare, ma li lasciano al contempo più liberi ed elastici nel
decidere come raggiungere ciò con le proprie premesse.
Principi Base.
I principi base che sottolineano le nuove norme igieniche sono prima di
tutto l'introduzione dell' allevamento nel principio basilare della
politica d'igiene. Al momento non c'è un regime d'igiene sistematico e
totale che copra tutti i cibi in tutti i settori, ma più che altro delle
leggi "cucite" tutte assieme per i vari settori specifici e tipi di
produzione, con vuoti notevoli a livello base.
Secondariamente c'è la responsabilità dei produttori in relazione alla
sanità alimentare, attraverso l'uso dei programmi di auto - controllo e
tecniche moderne di controllo del pericolo. L'implementazione di un
sistema HACCP (Hazard Analysis Critical Control Point) più armonizzato
diventerà obbligatoria per tutti gli operatori di settore non primari.
Questo tipo di programmi di auto - controllo sono già in uso in parti
dell'industria alimentare, notevolmente nelle fabbriche di grossa
produzione , ma non erano ancora richieste per esemio nei macelli. L'
HACCP prescrive una serie logica di passi da identificare attraverso i
punti della catena di produzione, dove il controllo è critico per la
sanità del cibo, e da focalizzare sui rischi specifici del business
interessato.
Nella maggior parte del business di controllo della qualità delle
materie prime, che evita la contaminazione batterica (ex. la
salmonella), il mantenimento della catena fredda durante
l'immagazzinamento e il trasporto e un appropriato trattamento
antibatterico a caldo sono critici nel controllo della sanità. Le
compagnie saranno obbligate a tenere dei record di controllo sanitario
guidati dalla HACCP per propositi di sorveglianza. Negli allevamenti,
Codici di Buona Pratica saranno usati come uno strumento di controllo
sanitario, dato che per il momento l'intera implementazione HACCP è
considerata troppo ambiziosa nel contesto degli allevamenti.
Un terzo principio - chiave è l'individuazione precisa dei cibi e degli
ingredienti che li compongono. Per ottenere ciò, è stata introdotta una
registrazione obbligatoria di tutto il food business. Tali numeri di
registrazione dovranno seguire i prodotti. E' stato reso obbligatorio un
record che permetterà di identificare le scorte di cibi e ingredienti. I
produttori dovranno anche mettere a punto dei procedimenti per il ritiro
dal mercato di prodotti che presentino un serio rischio per la salute
del consumatore.
Le leggi igieniche di base, che sono parte dei procedimenti operativi
standard per quanto riguarda la pulizia nel food business, come lavarsi
le mani prima di maneggiare il cibo, restano invariate.
Flessibilità.
L'implementazione di leggi igieniche armonizzate si è dimostrata nel
passato difficile nei confronti della tradizionale produzione di cibo e
nel food business delle isole lontane, delle zone di montagna appartate
e di altre regioni isolate. "La responsabilità di adattare le leggi a
certe zone geografiche è affidata agli Stati Membri, visto che sono i
più adatti a giudicare e trovare soluzioni appropriate, supposto che il
principio base della sanità dei cibi non venga alterato.", ha detto
David Byrne. "Questo è un argomento che mi è stato posto in evidenza
durante le visite agli Stati Membri e sono contento di aver rilasciato
delle misure di ulteriore flessibilità".
L'implementazione di un sistema HACCP implica il coinvolgimento di staff
con abilità speciali, che le piccole e grandi imprese (SMEs) potrebbero
non avere. Per cui sono stati previsti speciali adeguamenti per
facilitare l'implementazione dell'HACCP nelle SMEs, come lo sviluppo di
codici settoriali specifici di buona pratica igienica. Questi codici
settoriali possono per esempio dare ai piccoli produttori di formaggi
indicazioni più dettagliate su rischi e i controlli.
Ulteriori regole d'igiene per cibi di origine animale.
Una seconda proposta ai fini di una regolazione stabilisce in aggiunta
leggi igieniche per i cibi di origine animale, come la carne e i
prodotti di carne lavorata, prodotti a base di pesce, prodotti caseari,
etc. In confronto alla legislazione esistente che è in molti aspetti fin
troppo dettagliata e prescrittiva, il nuovo testo introduce più
flessibilità.
L'intenzione è che a lungo termine, con l'implementazione della cornice
HACCP un'ulteriore semplificazione diventerà fattibile. Allo stesso
tempo nuove leggi sono state introdotte per ridurre la contaminazione
delle carcasse al macello, ed é stato mantenuto un certo livello di
dettaglio in vista di eventuali rischi specifici dell' area. La
Commissione valuterà l'esperienza con questo approccio più flessibile,
per trovare il giusto bilanciamento fra le normative organizzate e il
bisogno di leggi più in dettaglio.
Controlli da parte di autorità nazionali.
La terza proposta raggruppa in maniera logica gli obblighi delle
autorità veterinarie negli Stati Membri, dando così il via alla
separazione delle responsabilità e all'introduzione dell'allevamento al
principio della biforcazione. Procedimenti di ispezione e di controllo
più aggiornati per l'esaminazione degli animali al macello prima e dopo
la morte saranno portati avanti in questa cornice su una solida base
scientifica - come previsto nella salvaguardia del cibo della White
Paper nel settembre 2001. La proposta corrente permette di agli Stati
Membri di avere più flessibilità nell'organizzare i controlli
veterinari. Per esempio nelle centrali di taglio della carne saranno
sufficienti i controlli ad opera di ispettori che agiranno sotto la
responsabilità di un veterinario qualificato. Un'iniziativa maggiore da
parte della Commissione, per rimettere insieme i controlli sul cibo, è
prevista per quest'anno sulla White Paper.
La quarta proposta richiama, aggiorna e migliora la trasparenza delle
misure sanitarie animali, le quali erano state sparpagliate attraverso 7
diverse direttive. Finalmente una proposta per una direttiva rimpiazza
17 direttive già esistenti lasciando in vigore le decisioni di
implemento.
Processo legislativo.
Le proposte prendono la forma di Regolazioni del Consiglio e del
Parlamento, piuttosto che di Direttive, che assicurano un'applicazione
uniforme, miglior trasparenza, e che facilitano un aggiornamento rapido,
alla luce di nuovi sviluppi tecnici e scientifici. Sono prossime ad
essere discusse presso il Parlamento Europeo e il Consiglio, e ad essere
finalizzate e adottate in procedimento co - decisionale. Il membro della
Commissione Byrne sta facendo una prima presentazione delle proposte
oggi, presso il Consiglio dell'Agricoltura.
Le regole una volta adottate da EP e dal consiglio sostituiranno la direttiva 9343/EEC
sull'igiene degli alimenti, e sedici direttive del consiglio sui prodotto specifici (vedi ANNEX)
Direttive ANNEX ritirate :
Direttiva 64/433/EEC (carne fresca)
Direttiva 71/118/EEC (pollame) - Direttiva
72/461/EEC (carne fresca) - Direttiva 77/96/EEC (esame della trichina ) - Direttiva
77/99/EEC (prodotti di carne) - Direttiva 80/215/EEC (prodotti di carne)
Direttiva
89/362/EEC (igiene lattaria) - Direttiva 89/437EEC (uova) - Direttiva
91/492/EEC (molluschi vivi bivalve ) - Direttiva 91/493/EEC (pesce) - Direttiva 91/494/EEC (pollame)
Direttiva 91/495/EEC
(carne di coniglio e selvaggina di allevamento) - Direttiva 92/45/EEC (selvaggina) - Direttiva
92/46/EEC (latte e prodotti lattari) - Direttiva 92/48/EEC (battelli da pesca) -
Direttiva 93/43 (alimentari)
Direttiva 94/65/EC (carne macinata).