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( Pizza.it ) La parola pizza rappresenta da sempre nel mondo la sintesi
perfetta tra le parole "cibo e Italia".
È diventato, con le emigrazioni italiane nel mondo un simbolo talmente forte
che potrebbe persino aspirare a sostituire la bandiera
stessa del paese, o meglio di una parte di esso. Cosa fare quindi per riuscire a trovare una nuova parola, che fosse in grado con il suono e il segno di rappresentare, trasmettere " una differenza " riconoscibile come l'altra nelle lingue parlate nel mondo? L'argomento essenziale per noi era quello di trovare una soluzione in grado di rappresentare la capacità, di preparare la pizza induscibilmente migliore " quella artigianale ". Dopo aver fatto prove, studi, esperimenti, abbiamo trovato una soluzione che ci ha convinto il " .it ". Un piccolo elemento preciso che soddisfa le esigenze: del suono e della vista. ![]() Era sicuramente necessario che il più diffuso e, forse, " più famoso " dei piatti della grande cucina Italiana fosse, finalmente, riqualificato. La responsabilità principale è da attribuirsi alla disinformazione generale, sia dei clienti che alla diffusa tendenza all'improvvisazione professionale provocata dalla superficialità apparente dell'argomento. E sì, sembra facile fare una pizza, ma non è affatto così. Succede di fatto che, nelle pizzerie o pizza-restaurant gestiti da persone un pò troppo leggere e superficiali, si serva ai tavoli " non la pizza " ma qualcosa di simile. La cosa ancor più grave stà nel fatto che costoro, pur di venderla osano persino affermare, che la loro sia anche: " la migliore pizza in circolazione ". Siamo assolutamente d'accordo che i gusti sono gusti ma, ciò denota una totale cecità in materia oppure siamo spiacenti di dire che si tratta invece di vera e propria malafede. Peccato, perchè far male la pizza vuol dire soprattutto guadagnare meno, quindi, far del male a se stessi ". E' bene che cio sia chiaro a tutti ma, soprattutto a quelli che magari hanno iniziato facendola bene , anche molto magari, e poi si sono rilassati sui guadagni facili e la routine. E' doveroso far notare come, secondo noi, la grossa distrazione possa trasformarsi in un serio pericolo professionale, risolvibile quasi sempre con piccole soluzioni metodologico/organizzative. Ribadendo la nostra motivazione principale all' iniziativa aggiugiamo una considerazione. A nostro avviso dobbiamo essere consapevoli che l'argomento rappresenta la necessità di tutelare un bene che:" appartiene oramai all'intera umanità " . Rappresenta l'unica vera, reale, alternativa al discutibile fast-food, troppo compresso dai grandi numeri e dal basso prezzo di vendita, per poter garantire una qualità decente. Avete mai provato a mangiare per un'intero mese al fast-food? Provateci, fateci sapere poi come è andata l'esperienza. Nessuno è mai stato male dopo aver mangiato solo pizza, non per un mese, per anni. A meno che fosse stata fatta male, o molto male. Suggeriamo dunque che per far meglio basta solo un pò più di conoscenza della materia abbinato a un pò di studio dell'argomento. Ci sono diverse pubblicazioni esaurienti in circolazione nonchè diverse pizzerie da prende ad esempio. Indichiamo naturalmente anche dove bisogna andare e perchè, secondo noi, per gustare una buona pizza, nelle pizzerie solamente, dove per cuocerla usano magari il forno a legna, che rimane il migliore. Nei vari tipi di forni in uso il più simile al forno a legna è quello a gas. Quello elettrico purtroppo, che è il più diffuso a livello internazionale è anche quello che richiede molta più abilità e conoscenza della materia, sopratturro negli impasti. Certo esistono apparentemente innumerevoli segreti e soluzioni tecniche ognuno elabora a seconda delle sue convinzioni. Stà da vedere quante di esse siano effettivamente valide o frutto di fantasie senza alcun fondamento tecnico. Completamente a parte sono i metodi applicati all'industria alimentare che partono con degli svantaggi, e problemi, estremamente concreti e reali. Oltre ai conservanti hanno l'impossibilità di surgelare uno degli elementi più importanti della pizza " la mozzarella " che va detto, viene sostituita dal formaggio fuso, diventando così non una vera pizza bensi un surrogato. Resta it fatto essenziale di base, per il quale il vero segreto delia pizza stà nella lievitazione della pallina , farina, lievito e sale, necessaria alla sua produzione. In merito al principio della lievitazione, suggeriamo la lettura del grande Bonassisi, attualmente it maggior esperto mondiale dell'argomento pizza. ![]() ( Pizza.it ) trovare un simbolo da abbinare ad un marchio come questo? Potevamo anche evitare di farlo visto che " e forse mai " come in questo caso, basta la parola o meglio dire, tre parole: " pizza . it ", in una sola composta, " pizzapuntoit ". La cosa diventa estremamente interessante, per le grandi università della pubblicità mondiale perchè rimane; sia un copy concept (concetto scritto) che una copy idea (un'idea scritta) formidabile, anche nella fase di trattamento visivo, conserva intatta una forza intrinseca di ricordo, davvero eccezionale. Praticamente infinita da trattare creativamente. Nella lingua di internet anche la parola pizza, come spesso succede a parole nomi di persone e iniziative , acquista valore, apertura, sia grammaticamente che foneticamente , la punteggiatura trasforma. Basta fare delle prove per verificare cosa succede quando qualcosa viene letto, scritto, pronunciato, raccontato. Ecco quindi la scelta fatta di un simbolo estremamente semplice " un puzzle ". Stimola anche chi non lo sa ancora che: " la pizza si mangia da sempre a pezzi" direttamente con le mani, senza posate . L'iniziativa ha funzionato? 1997 - uno dei primi risultati ottenuti il Corriere della Sera ci colloca nei primi 10 posti al mondo nella guerra di furti scoppiata tra marchi, nomi e indirizzi internet. 1999 - un'iniziativa Pizza.it " la guerra dei forni a legna " (HACCP). e-from BBC WEBWISE Television 18 May 1999 2004 - Gazzetta Ufficiale nessuno toccherà più i forni a legna. ![]() |